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Pedigree: cos'è, a cosa serve

Un cane senza pedigree non può essere considerato di razza, non ci sono garanzie che lo sia. Conseguentemente il pedigree è parte integrante del costo del cucciolo di razza. 

Il fatto che il "fenotipo" (ciò che sta fuori) sia simile a quello di una determinata razza, non significa assolutamente che lo sia anche il "genotipo" (ciò che sta dentro).  Ho visto meticci assolutamente identici a border, a pastori tedeschi e..... incredibilmente...persino ad hovawart!
Soprattutto da cuccioli. 

Quello che c'è dentro, anche se ora non si vede, prima o poi salterà fuori. Vale la pena ricordare che una parte fondamentale della selezione si esplica proprio su "ciò che non si vede": non si opera solamente sulla morfologia (o forse sarebbe più corretto dire morfo-funzionalità), ma anche e soprattutto sulla salute e sul carattere.
Si potrebbe continuare dicendo che il non sapere cosa c'è dentro (a livello di razze e di caratteri) ad un soggetto meticcio è una delle ragioni che conduce al fallimento di adozioni pure intraprese con le migliori intenzioni.


Il pedigree serve per allevare, senza si possono produrre (e non uso questo termine a caso) solamente meticci e per di più senza coscienza di ciò che si sta facendo: conseguentemente nessun allevatore e nemmeno nessun privato serio e consapevole, volendo fare una cucciolata, "utilizzerebbe" un cane senza pedigree.
Purtroppo non è vero il contrario: cioè non basta il pedigree per allevare e selezionare in modo adeguato.

Senza pedigree non si possono fare esposizioni e neanche prove di lavoro. Questo in teoria e secondo me è anche accettabile per un privato, che non abbia intenzione di sottoporre il proprio soggetto a verifiche morfologiche, zootecniche e caratteriali (perchè questo sono le expo, le prove di selezione e le prove di lavoro). Ho diverse persone tra i miei clienti che non sono interessate e che non hanno neanche intenzione di accedere alla riproduzione. Il loro è un amatissimo cane da guardia e da famiglia. Però lo sono state quando hanno comprato il cane e lo hanno voluto di questa determinata razza, per il suo aspetto e per il suo carattere. In quel momento si sono rivolte ad un allevatore che è tenuto ad effettuare sempre delle verifiche sul proprio lavoro. 

NOTE:

* Due cani che hanno il pedigree, ma sono di razze diverse, non producono cuccioli con pedigree, ma producono dei meticci.

* Non è assolutamente vero che le razze si siano formate a casaccio.

* "La stragrande maggioranza dei cani abbandonati o ceduti al canile nel tempo (anche quando adottati da cuccioli) sono meticci, di età compresa tra i 5 mesi e i 3 anni, prevalentemente maschi, sessualmente interi, ottenuti a poco o a nessun costo da un canile, da un amico, da un parente, ecc.... . Tra essi spiccano i meticci di cani da guardia e da difesa." (M. Polci, 2012. Studio Università di Camerino, Fac. Medicina Veterinaria, "Valutazione dei cani ospitati in canile e definizione di un indice di adottabilità".) Questo fa riflettere.

* Se non si ha la necessità lavorativa, la necessità sportiva, il desiderio o purtroppo la possibilità di avere un cane di razza, invece di denigrarlo e/o prendere un simil razza, è meglio adottare un meticcio. In questo caso a volte è bene farsi aiutare, dato che non sappiamo per certo "cosa c'è dentro" (quindi le attitudini di base, i tratti fondamentali del carattere) e pure il vissuto esperienziale. 

Potrebbe sembrare che io voglia valorizzare solo il cane di razza. Ciò non è vero, nel modo più assoluto. Ho avuto sempre anche meticci, dal mio primo mix di pastore tedesco quando avevo una decina d'anni, e non è che abbia voluto loro meno bene o li abbia curati meno o non so che altro. Solamente ho avuto l'attenzione, e i miei genitori prima di me, di non farli mai procreare (perchè questa è una scelta, non un caso fortuito). 

Quello che, invece, è fastidioso è il misconoscimento del valore della razza, che non viene da pasticci vari, ma da uno studio, una ricerca, una selezione, una cura e non da ultimo una storia ben precisa. Una razza risponde ad una esigenza umana che nel tempo e con il lavoro di selezione si è concretizzata in un soggetto di un tipo ben preciso che riunisce in sè caratteristiche funzionali e morfo caratteriali ben precise, da valorizzare e tutelare.

 

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