Home Personalmente... Quante avventure, con una macchia nera!

Quante avventure, con una macchia nera!

Ho conosciuto Asper, il primo hovawart che ho visto in vita mia. Enorme, nero, allegro.
Avevo quattro anni circa e me lo ricordo così bene che mi sembra sia successo ieri pomeriggio. Adesso ho compiuto dieci anni; ho avuto altri cani che ho amato molto, anzi moltissimo, ma non ho mai dimenticato questo incontro e questa emozione.
Ora ho un hovawart anch’io !
Si chiama Batouk ed è una femmina nera. E’ tutta completamente nera. Ha solo una macchia bianca sul petto, a forma di pipistrello, come Batman.
E’ sicuramente il cane più bello che ci sia ed è anche molto intelligente.
E’ divertente stare con lei e giocare a pallone o a nascondino o a corrersi dietro e a schivarsi; lei capisce subito qual’é il gioco e quali sono le regole.

Anzi, a differenza degli altri amici umani, non c’è bisogno di perdere tempo e di stare a parlare un’ora per spiegargliele. Non c’è neanche bisogno di convincerla a fare il gioco che voglio io,  perché a lei basta che io ci sia e tutti i giochi vanno bene.
Batouk vive con me e la mia famiglia a Reggio Emilia. Abbiamo anche un giardino abbastanza grande che ci si potrebbe giocare tutto il giorno, ma lei preferisce stare in casa con noi piuttosto che là da sola. Anche quando io e mia sorella dobbiamo fare i compiti e la mamma le dice: “ stai fuori a giocare! ”, lei si sdraia vicino al tavolo e aspetta con pazienza che abbiamo finito.
L’estate scorsa Batouk e l’altra cagnolina che abbiamo, Penny, sono venute con noi in auto fino in Sicilia, a Palermo.
Era spesso senza guinzaglio, ma ci seguiva come un’ombra, nera appunto. Un giorno è anche salita con noi in funivia e poi siamo arrivati camminando fino alla cima del vulcano. Abbiamo fatto tanti bagni e ci siamo tuffati insieme dalle rocce.
Lì non c’è nessuno che si schifa se vede un cane in spiaggia  o che telefona alla polizia, anzi tanti la chiamavano e si stupivano di vederla tuffarsi e poi nuotare veloce anche dove non si tocca. Le dicevano “bellissima”, le facevano delle coccole e lei si vedeva che era molto felice in quella vacanza.
Tutti pensavano che fosse un meticcio, in Sicilia la sua razza non la conosce nessuno.
La mamma, che quando è distesa e vuole prendere il sole non ha voglia di parlare con nessuno, rispondeva che era un meticcio “molto tipico” (= come ce ne sono tanti), per chiudere la conversazione.
Allora abbiamo cominciato ad intervenire io e mia sorella, che abbiamo spiegato e detto tutto quello che sapevamo sulla sua razza.
Batouk mi piace anche perché mi fa sentire molto protetto e sicuro. Quando usciamo da scuola di pomeriggio (d’inverno c’è buio in quella zona e c’è poca gente), la mamma se la porta sempre dietro per venirci a prendere, perché sentiamo che lei farebbe del suo meglio per tenerci al sicuro.

PER  FORTUNA TRA POCO LA SCUOLA FINIRA’ E COMINCERANNO LE VACANZE;  NUOVE AVVENTURE INSIEME CI ASPETTANO !!!!!!

Tommaso Russo

Pubblicato su “notizie Hovawart Club Italia” numero di Luglio 2010.

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