L’Hovawart, che appartiene al secondo gruppo, sezione molossoidi, tipo montagna, è un cane di antiche origini.
Come la maggior parte dei molossoidi discende dal Tibetan Mastiff , il grande cane che gli Assiri utilizzavano per la guardia ai prigionieri e nei combattimenti, apparso verso la fine del III° millennio a.C. in Tibet. Al di là di questa certezza, la storia dell’hovawart rimane oscura fino all’Alto Medio Evo. Il termine Hovawart, di origine germanica, deriva dalla lingua parlata in quelle regioni nel Medio Evo, dove “Hova” significava “Corte” e “Wart” “Guardiano”.

 

Questo cane era talmente apprezzato da quei popoli da trovarne traccia in diversi libri di diritto e più specificatamente in alcuni scritti di origini giuridico. Infatti, nel 1380 in “Der Schwabenspiegel” veniva condannato chi avesse in qualche modo attentato alla vita dell’Hovawart a pagare una forte multa, così come più tardi, nel 1473, un testo giuridico condannò nuovamente a pagare un’ammenda chiunque venisse sorpreso ad ucciderne uno; ammenda di importo più elevato se il crimine veniva commesso durante la notte.
L’Hovawart non era solamente il guardiano della casa ma anche il protettore delle mandrie e il compagno dell’uomo nella caccia ai cinghiali.
Qualsiasi colorazione grigia doveva essere vietata nell’allevamento, proprio per poterlo riconoscere dai lupi.
Malgrado il suo passato prestigioso, questo cane cadde quasi nell’oblio. Senza il lavoro coraggioso intrapreso dal celebre cinologo e scientifico K.F. König poco dopo la prima Guerra Mondiale, la razza Hovawart, tipo antico, sarebbe scomparsa. König decise di ricostruire l’Hovawart dell’Alto Medio Evo con gli stessi caratteri distinti e le sue qualità utilitarie
specifiche.
Addirittura secondo lui questo animale fu all’origine di tutti i cani bovari e da pastore, persino dello stesso Terranova.
Fu nei villaggi di Hartz, nella Foresta Nera, che König cominciò ad allevare l’Hovawart moderno, incrociando i discendenti dell’antico Hovawart rimasti immutati nelle caratteristiche fisiche e negli atteggiamenti, con razze quali il Terranova. Il Leonberger ed il Pastore Tedesco.
Nel 1922 fu creato il 1° Club dell’Hovawart. Un passo enorme fu fatto nel 1937 quando la Federazione Cinologica Internazionale (F.C.I.) riconobbe ufficialmente la razza.
Ma da lì a poco un altro fatto arrestò l’espansione della razza. Purtroppo con la Seconda Guerra Mondiale il lavoro svolto fino a quel momento fu vanificato. Molti allevatori e cani morirono sotto i bombardamenti. Alcuni soggetti furono impiegati in guerra. I documenti d’allevamento bruciarono. Tutto era da cominciare daccapo.
Alcune persone della regione di Hesse, fanatici della razza tra cui Johann Ad. Becker (che nel 1927 creò la 1° organizzazione ufficiale dell’Hovawart) intrapresero con molto coraggio la ricostruzione del Gruppo Regionale d’Allevamento.
Ma
fu finalmente nel 1964 che gli allevatori videro i loro sforzi premiati quando, durante il Congresso della F.C.I. tenutosi a Stoccolma, l’Hovawart venne riconosciuto come cane da utilità, dove occupò la settima posizione. A partire dall’anno seguente, il Club di razza tedesco (RZVHH) decise di vietare l’allevamento dei cani che prima non avessero effettuato un esame radiografico di controllo per eliminare la patologia della displasia dell’anca. Questa misura alla lunga ebbe effetti benefici sulla razza, che oggi può considerarsi quasi del tutto esente.

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